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Tanti auguri Sailor Mars

Tanti Auguri

 

Mi ero ripromessa che non avrei più parlato di alcune persone…

Avevo deciso di lasciar perdere tutto, anche quando al mio ragazzo, proprio la mia grande amica ha scritto “ATTENTO”, magari per fargli credere, che io lo tradissi, o chissà per quale altra ragione…

Non ho detto nulla, nemmeno quando, quest’amica, ha contattato una persona che in quella brutta storia non c’entrava nulla, dicendogli che “La verità prima o poi si sarebbe scoperta e si sarebbe saputo chi aveva ragione”…

Ho lasciato perdere, perché ho la coscienza pulitissima, mai avuta così pulita…

Il mio ragazzo sa che con me non ha nulla da temere e soprattutto, non esiste verità, perché se siamo a questo punto a volerlo non sono stata io e l’ho dimostrato.

Io avevo scritto l’intervento precedente, sperando di far riflettere i fantomatici amici, quelli che si facevano belli, con lunghi interventi nei blog, dicendo di volermi bene, quelli che poi ero sempre io a dover cercare…

Eh già, il lavoro, il non aver tempo, non aver soldi nel cellulare, può dividere le amicizie non lo sapevate?

Ma non importa…

Se oggi scrivo questo è per fare gli auguri a Lei…

Alla mia grande amica…

“Vedi non me lo sono dimenticata”…

Tu hai cancellato la mia faccia in quella foto ed io sono qui a farti gli auguri…

Oggi 28 Marzo 2009 sono 24 anni, praticamente più della metà l’abbiamo vissuta insieme, ma forse tu non c’hai mai pensato, o magari sei troppo indaffarata per ricordarlo…

Io ricordo ancora i miei compleanni, quando venivi con le Barbie, mi ricordo, che con te iniziai la mia collezione, passavamo i pomeriggi, dopo il catechismo, a pettinarle, a giocare con la grande casa della Barbie, che avevamo…

Era bello, allora, l’amicizia per noi contava, forse perché era l’unica cosa che avevamo, un detto dice, che quando abbiamo troppe cose da fare, dimentichiamo sempre quelle di poco conto, in fondo è vero tu mi hai dimostrato questo…

Ricordo anche quando servivamo la Messa, quante risate insieme a Grace, anche quelle volta che versai il vino al posto dell’acqua nella ciotola del Prete…

Eravamo come i tre moschettieri indivisibili, unite anche nei dispetti al Maestro Barba, alle prima cotte per Santo Vasta, a piangere in bagno perché non ci voleva.

Ti ricordi, quando ci teletrasportavamo nel cortile della scuola, eravamo le tre guerriere sailor, io sailor moon, Grace sailor jupiter e tu sailor mars… ci tenevamo per mano e poi a voce alta, dicevamo :”Tele trasporto Sailor” e per noi era così bella la vita.

Ti ricordi quando tutte e tre ci siamo iscritte alla pallavolo, il nostro maestro ci insultava di continuo, dicendo che non era sport per noi, ma continuavamo ad andarci perché era un modo per stare insieme, tra battute, bacher e palleggi, passavano i nostri pomeriggi, poi succedeva spesso, che ci veniva la bronchite e abbiamo mollato, ma eravamo sempre in tre.

Ricordo ancora con affetto, il primo giorno di scuola, quando mio padre ti vide tutta sola in quel banco, io piangevo perché non volevo stare a scuola, volevo scappare a casa, ma mio padre si avvicinò a te e disse: “guarda questa bella bimba tutta sola, non vedi, lei non piange, perché non ti siedi e le fai compagnia, tua madre sorrise, nel vederci così piccole sedute accanto.

La tua, in poco tempo, divenne la mia seconda famiglia…

Da lì cominciò il nostro lungo viaggio, sempre sedute vicine.

Poi si intromise Grace tra noi, quando per colpa della varicella, mancai quasi un mese, lei prese il mio posto accanto a te, ritornata a scuola, volevo ancora quel mio posto, ma non potevi mandare via Grace, così il nostro duo, divenne un trio.

Vi ho amato, anche se all’inizio vedevo Grace come un’usurpatrice di banco.

Allora non c’erano i problemi che abbiamo oggi, nessun pensiero… per noi le giornate erano tutto questo… tutto tenendoci per mano…

La Domenica, ci aspettava dopo la Messa, la pizza o la granita, che io ti insultavo sempre, perché tu avevi il vizio di miscelare la mandorla e il caffé insieme, così diventava di un colore strano ed io iniziavo sempre la solita tiritera, dicendo che solo tu potevi mangiare una granita color melma e poi dritte al Corso Umberto ad insultare i ragazzi con il nostro “Bish, Alt, Stop, Fermo”…

Poi a volte tu, ti seccavi, perché io e Grace parlavamo e per qualche minuto magari non davamo retta a ciò che avevi da dire, così, iniziavi a scappare via, correndo veloce, io e Grace che corse, per riuscire a raggiungerti e poi arrivavi alla velocità della luce a casa, facevi perdere le tue tracce e per me e Grace diveniva una caccia al tesoro trovarti…

Ma era bello…

Hai continuato sempre a fuggire, ma io ero sempre disposta a cercarti…

Ero io ad inseguirti, a mandarti i messaggi, a venire al Tupparello la sera anche per un ciao veloce…

Ero io a voler condividere ancora i miei anni in tua compagnia, per me 18 non erano molti, l’amicizia per me era qualcosa d’infinito…

Ti ricordi quante lacrime per le nostre cotte…

Io per Gianpietro e tu per Rosario…

Tre anni, riempiendo i diari di poesie d’amore per loro, che ai tempi non ci volevano…

Il dolore era meno forte, perché lo dividevamo in due, ti ricordi?

Ad asciugare le mie lacrime c’eri tu, ed io asciugavo le tue…

Poi posati quegli amori adolescenziali, abbiamo avuto batoste più grandi, ma lo scenario non cambiava, perché c’eri sempre tu, quando Nino, se ne fregava della mia sofferenza, c’eri tu a dirmi che sarebbe passato e che lui non mi meritava…

Forse non lo pensi più vero?

Adesso la cattiva sono io…

Scrivo al passato. Perché in questi tre mesi tante cose sono cambiate…

Forse la delusione più grande dopo Nino, siete state voi, le Mie due amiche…

È vero, che non si soffre solo per amore… si può piangere anche di fronte ad una foto, in cui esci la lingua con la tua amica seduta vicino, per il tuo compleanno…

È bello vedere come ridevamo sulla neve con il sacco nero, mentre scivolavamo da una piccola montagnetta…

Era bello dormire accanto nelle notti di vento e freddo, dopo aver visto un film Horror…

Si può piangere, anche quando non credi, che quella persona che hai voluto bene con tutta te stessa, cerca di farti del male, di nascondere la verità, di inventare storie ad amici, per quale motivo???

Quante notti non ho dormito, chiedendomi il perché?

Anche ora, mentre scrivo, me lo domando, ma so che non esiste risposta…

È andata così…

Anche il gruppo dei “falsi amici”, non vi ha fatto capire, come si possa soffrire per chi hai voluto bene, tua sorella si è pure iscritta ed io avrei potuto rimuoverla, visto che ho fondato io il gruppo, ma non l’ho fatto, perché è giusto che esprima le sue idee.

Quel gruppo non parla di voi… forse ora non lo siete mie amiche, ma per me lo siete state… le mie provocazioni non sono state capite, ma sempre fraintese, in che modo dovevo dirvi, che vi volevo bene?

Non ci sarò forse per tanti momenti importanti della vostra vita…

Che ne so… il matrimonio, la nascita di un figlio… ma ciò che è stato resta…

Come quella stella che mi sono tatuata… non può andare via…

In quella stella, sono contenute tutte le persone che ho amato e una piccola parte è per voi…

Mi spiace perdermi tante altre cose…

Come il fidanzamento che è avvenuto da poco all’altra “amica”…

Ricordo quando gli dicevo che tanti ragazzi non erano adatti a lei…

Le dicevo anche, che appena avrebbe trovato quello giusto, saremmo uscite in 4… ma non sarà così…

Ciò che conta è che ragazzo migliore non poteva trovare e non perché è amico mio… perché ha davvero un cuore unico…

Ma L’amicizia, starai pensando non si dimostra nemmeno pubblicando un passato finito su un blog ed hai ragione…

Non sono importanti le mie parole… L’amicizia come pensi tu, non si dimostra nemmeno così…

Io non so più farlo…

Forse non l’ho mai saputo fare…

Adesso, tutto questo non conta… avrei voluto farti gli auguri di presenza…

Ma che senso avrebbe avuto, dopo tutto questo male?

Gli auguri più sinceri, sono quelli che ognuno di noi sente nel proprio cuore e tutto sommato, voglio augurarti una vita felice… accanto chi ti vuole bene, che secondo me è un augurio splendido…

Una vita felice…

anche se di quella vita non faccio più parte…

 

t.v.b e sarà così per sempre…

forse sono stupida, perché non nutro rancore, nemmeno dopo il male ricevuto…

ma il bene, non si può cancellare, ne decidere di eliminarlo…

c’è e basta…

proprio come i miei auguri…

 

 

Auguri Sailor Mars…

Di vero Cuore…

 

Sailor Moon

 

 

 

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Buon San Valentino…pieno di Baci!!!

Buon San Valentino amore…
 
come dono per te…
tutto il mio amore…che talvolta soffoca, ma che altre non ti basta!!!
è bello averti vicino…
e poi, un piccolo dono un pò diverso dai soliti…
sul sito dei baci perugina, sulla pagina "crea messaggio" c’è la galleria dei messaggi, e lì ho voluto dedicarti un piccolo pensiero…
nella decima pagina, con il nome carlotta, potrai leggerlo e magari votarlo!!!!
 
ne approfitto per dire a tutti, di VOTARMI!!!
 
Un Messaggio d’amore davvero speciale!!!
 
BUON SAN VALENTINO A TUTTI VOI!!!!
 
cosa c’è di più bello, di un Bacio?
 
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Per Giovanni

A te

 

Per te non ho fatto grandi cose, non ho preso una bomboletta e nel cuore della notte non sono andata per le vie di Acireale a tappezzare la città di scritte alla “tre metri sopra il cielo”…

Non ho nemmeno fatto

la pazzia di gridare il tuo nome per le vie della città, urlando che ti amo…

Non ho messo il tuo nome tra le dediche che si ascoltano alla radio e non ho messo il tuo nome a nessun animale domestico…

Per te non ho scritto km di poesie e ne dedicato mega interventi nel mio blog…            

Per te, non ho pianto dicendo di amarti, non ho ostentato un grande sentimento, ne giurato amore eterno…

Si, è vero, per gridarti in faccia la mia rabbia, sono venuta fino a casa tua a piedi di sera, fregandomene dell’ora e dei km…

Ma per dimostrarti il mio amore, sono rimasta solo seduta aspettando tu venissi a prendermi…

Molte volte ho girato le spalle e sono andata via, decidendo di chiudere, tu a volte tornavi, ma da un po’ hai deciso di lasciarmi andare, forse perché sai, che io non vado da nessuna parte senza te, aspetti tu, che tutto mi passi, rabbia, rancore ed astio e che il sereno torni sul mio viso, con il solito sorriso…

Per te non smetterei di fumare, come avevo giurato a qualcuno, magari non facendolo in realtà… ma non lo prometterei e forse non lo farei nemmeno…Per te, cosa farei in fondo?        

Te lo sei chiesto tante volte, ma non sei mai riuscito a darti una risposta, o se te la davi il risultato era, che per te non avrei rinunciato a nulla e che prima di tutto venivo io…             

Per te, Giovanni… non ho fatto nulla di tutto questo, non perché sei meno importante, non l’ho fatto, non perché gli altri erano speciali e io ero innamorata, ma perché con te, io sono finalmente me stessa…

A te non ho dedicato km di murales, perché sai che io ti amo… e tu vuoi me, solo me, non hai bisogno di capirlo su un muro che io ci sono, non devo gridarlo al mondo che non voglio perderti, perché il mondo sa, che io e te siamo legati, sicuramente per volere nostro, anche se lo nascondiamo talvolta…

Il tuo nome non starebbe bene tra le mille dediche alla radio, perché di Giovanni ce ne sono tanti, ma come te nessuno e chi ascolterebbe non potrebbe capire la sottile differenza che io fortunatamente ho appreso grazie a te…

Stare con te è bello…

Lo so, non lo dimostro mai, non mi entusiasmo e a volte mi chiudo nella mia solitudine, ma so che anche li, sei con me…

Non ho bisogno di vederti ogni minuto, anche se non desidererei altro, perché so, che tu sei accanto a me, in ogni istante che passa…

Sono felice di averti nella mia vita… perché per averti, non ho dovuto fare nulla, non ho dovuto supplicarti al telefono, non ho dovuto dimostrarti di amarti con mille prove, non ho dovuto inseguirti per mesi e non ho dovuto attivare mille promozioni vodafone per scriverti mille messaggi al giorno…

So di amarti, perché tu non mi hai chiesto nulla di tutto ciò e so che se l’avessi fatto, l’avresti apprezzato, perché la tua sensibilità, ti fa diverso da tutti gli uomini che ci sono sulla terra.

Mi hai colpita quella sera, quando mi hai detto che una sconosciuta non riuscivi a baciarla, perché per te era impossibile dividere amore e avventure, per te esiste solo un sentimento sincero che nasce con il tempo e lo so che non è la solita frase fatta, perché tu hai negli occhi, un’innocenza sincera, mi hai dimostrato che l’amore, non è come pensavo, un luogo comune dove si ostenta fedeltà e spasmodici attimi di intimità. L’amore è quello che mi hai saputo donare, senza nemmeno rendertene conto, l’amore è quello che io ti do, senza nemmeno saper di poterne ancora donare

L’amore è riuscire ad emozionarmi ancora quando posi il tuo sguardo su di me, più del dovuto..

Quando mi stringi da dietro, mentre lavo i piatti, quando non stai seduto a guardare la tv, ma ti metti vicino a me e mi aiuti a cucinare…

Quando per farmi addormentare, mi sfiori il viso e non vai via fin quando non mi vedi dormire…

In fondo io non saprei cosa donarti in cambio, per tutto ciò che mi dai ogni giorno…

Ma so, che tu non vorresti altro, che un po’ di tranquillità, perché l’amore non si pesa su una bilancia, per vedere chi ne ha di più e chi di meno…

L’amore arricchisce chi lo dona, lo sappiamo, ed è per questo che ci sentiamo così forti e ricchi e non ci importa delle quote super miliardarie del superenalotto, perché abbiamo tutto stando insieme…

Giovanni, se ho scritto tutto questo, non è per dimostrarti nulla…

Scrivo, solo perché ti penso ad alta voce stasera…

Facendo un piccolo spazio nel mio blog…

Le dimostrazioni, non servono per farti capire,  che in fondo nel mio cuore sei sempre presente… e che io, da quasi dieci mesi, grazie a te, sono una persona migliore, che si ama di più, che ama la vita di più e che ama te… senza fare stupidi confronti con amori finiti ed archiviati.

In fondo fare il confronto significherebbe, non saper dare il giusto valore alle cose… ed io ti amo, punto… ne più, ne meno di altri…

Amo Giovanni… perché sei così speciale e non sai di esserlo…

 

 

 

 

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Per sempre Sailor Moon

 
 

Per coloro che come me, hanno amato sailor moon, la dolce melodia del suo carillon

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LA MIA ESTATE

Estate 2008

 

 

L’estate sta finendo e un anno se ne va…

Dice una nota canzone dei fratelli Righeira…

E ogni anno si ripete il solito rito che ci vede abbandonare le spiagge, chiudere gli ombrelloni… conservare in naftalina costumi e magliettine…

E a me viene come al solito una malinconia abnorme…

Iniziano le pioggerelline, che sono anche gradite quando la temperatura sfiora i 40°…

Però è malinconico… e non si può negare…

Quest’anno più del solito per me…

Dopo 13 anni ho riabbracciato mio cugino Federico (il Milanese)  e credetemi, nulla è più bello di rivedere un cugino, che si vuole bene, come io voglio bene al mio, dopo un lungo periodo…

L’avevo lasciato nanetto, con i capelli lisci neri neri, gli occhiali alla Ing. Filini (scherzo  J )… un po’ rompi balle e me lo sono ritrovato tutto stile underground, con i capelli a cresta… smemorato e sbadato all’infinito, tutto dedito ai balli technotic J, che tra l’altro sono da osservare, perché saranno balli da Francesi e Milanesi, ma non per noi suddisti, radicati nella terra dei fichi d’india… sono così belli e assurdi allo stesso tempo, figuratevi, che non so ballarlo, ma su you-tube ho visto qualche passo, ho cercato di capirlo e una sera alle Piramidi ho iniziato a ballare, naturalmente a modo mio, perché non è semplice, ma vi giuro c’era chi provava a imitarmi… gente che addirittura si è fermata per osservarmi ed io e Brenda ridevamo come matte… Giovanni dice, che sembravo un orangotango, e non lo nego che non ho ancora lo stile, ma pian piano, ci riuscirò, anche se è un ballo molto maschile secondo me…

Tornando al discorso di mio cugino, sono stata troppo contenta di rivederlo…A volte guardandolo mi sembrava anche assurdo rivederlo grande, era come se fossi rimasta ai tempi in cui lui aveva 11 anni e io 10 e forse in fondo io sono rimasta la stessa, non sono cambiata molto e in fondo per molte cose nemmeno lui…

Anche se per altre è cambiato, molto più cresciuto, responsabile, anche se perdeva qualsiasi cosa gli si affidava, penso che anche se gli avessero dato una bambina piccola, l’avrebbe smarrita J

Normale, visto che la notte invece di dormire come fanno le persone normali, stava tutto il tempo a ballare e a bere J

Ecco, adesso penserete che mio cugino è un poco di buono ubriacone e teppista… no, no…Figuratevi che dopo 4 jack-cola era ancora lucido, anche se l’alcol test, dava il 90% di tasso alcolico…

Ed io con un alcolico e mezzo diciamo ero senza alcol addosso, però ero persissima…

L’alcol test, ha dimenticato di calcolare come lo regge il fisico di ogni persona…ma questo una macchina non può vederlo…

Abbiamo fatto spola tra il mare…

E le Piramidi, Banaker… che tra l’altro devo aggiungere, a me le discoteche devono piacere se no sto seduta a dormire e capita sempre, ma il BANAKER fino ad oggi è la discoteca più bella che ho visto, mi piaceva proprio lo stile, le palme, la gente, la voglia di allegria che si respirava…e non ho dormito un secondo…ci sarei stata giorni interi li dentro…altro che il Mercoledì universitario.

Siamo stati anche all’Afrobar… da sottolineare che io sono il tipo di ragazza che ama divertirsi, ma non apprezzo molto le discoteche, eppure Giovanni, mi sta cambiando in questo, una volta non sarei mai entrata in quei luoghi di caos, di musica a palla, di gente persa, invece adesso ci entro e ho anche capito, che c’è pure la gente persa e la musica a palla, ma con gli amici si può anche parlare, condividere sorrisi e magari qualche ballo, come la mitica canzone dell’uomo tigre…

Stavo anche pensando di fare la versione house di sailor moon…

Chissà come verrebbe…

Una bella estate, fatta di mare, di giri a Taormina e a Giardini, di musica… ma anche di giocate a briscola in 5, fino alle tre del mattino… e tra l’altro aggiungo io non so giocare J, ma i miei amici l’hanno notato…

Poi mio cugino è ripartito, mi ha promesso che tornerà a Natale, ma già mi manca…

Le lacrime avevo promesso, le avrei lasciate in un cassetto, ma invece non ci sono riuscita, ho pianto un po’ tutta la sera e tutt’ora, quando penso che è andato via e chissà se lo rivedrò davvero a Natale, mi devo trattenere…

Non dimentico le sue parole e le sue raccomandazioni… i suoi insulti, le sue smorfie, ne i passi tutti strani quando ballava…

“Fede… torna presto… abbiamo ancora tante cose da fare, a parte litigare J… ti aspetta Carmelo… e gli altri, che mi dicono sempre di salutarti…

E poi anche la nonna che vuole comprare lo scalda-sonno per te, così ti puoi riscaldare a Natale… gli zii, Giovanni ed io…spero davvero che come regalo di Natale tu venga…”

La Sicilia è bella… anche Fede l’ha notato… è come una donna adagiata dolcemente sul suo letto di mare… i suoi colori, i suoi sapori, il calore delle persone che la vivono… tutto è diverso qui…ed io sono così felice di essere nata qui…e soprattutto di starci.

Adesso i ricordi d’estate restano in queste foto…     

 

 

Mi spiace che Fede non sia potuto venire al Compleanno di Giovanni il 30 agosto… e che non potrà esserci nemmeno al mio il 28 settembre.. però gli ho promesso che gli manderò delle foto, per il momento metto queste…

E metto anche la canzone che mi fa ricordare non solo Federico… ma a tutte le persone che hanno vissutE quest’estate con me…dalle mie amiche agli amici di Giovanni…

Penso anche a Luca Tuma, perché io non conoscevo questa canzone, ma l’ho letta tempo fa nel suo blog e da quella volta me ne sono innamorata…

penso all’estate in se che ci sta lasciando tanti ricordi…

e che mi sta lasciando tanto studio arretrato…

“A me ricordi il mare…il qualunquismo dei discorsi sotto l’ombrellone…è come l’amore, va di tasca in tasca, come l’accendino vuole…e ti ritorna quando non hai niente d’appicciare, se escludiamo il poco che rimane ancora…Mi ricordi il mare non per gli ombrelloni, per la fila in tangenziale, il malfunzionamento del mio condizionatore, la discesa libera sui sassi senza aver le scarpe, per fare i fricchettoni, questo è un pò il sapore del tutto compreso, inclusa la consumazione, io l’ho già bevuta eppure ho troppa sete, soprattutto quando tu mi uccidi ancora…

 

ALLA PROSSIMA ESTATE…

 

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Welcome 2008

Benvenuto 2008, Benvenuto nuovo giorno, benvenuto nuovo anno… con te hai portato miriadi di sogni… forse gli stessi che avevo appena 24 ore fa, già passato 2007… chissà quanti altri sogni si aggiungeranno in questo nuovo anno, quanti sogni abbandonerò strada facendo… quanti rimpianti sfoglierò nel futuro 2009… nell’album costruito insieme, con le tante foto che poi costelleranno la mia vita… con le lacrime che bagneranno i cuscini nelle mie notti insonni e i sorrisi che splenderanno nelle mie giornate… magari mi mancherai poi… per tante cose, ti odierò per altre… vivremo insieme 12 mesi di speranze, di aspettative, di gioie, di emozioni, di passioni.. di delusioni? Pieni come sempre i mesi, come con tutti gli altri anni trascorsi su questo mondo… Ciao 2008… Ti saluto così… con queste parole… Tu che mi hai svegliato con un bacio sulla guancia… con uno stralcio di sole, con il solito freddo, con le nuvole all’orizzonte… Ti saluto con tanti buoni propositi… con la voglia di stringere tutti gli affetti a me vicini… Con la voglia di vedere sorridere chi amo, con la speranza di non deludere nessuno, specialmente me stessa… Con l’augurio di fare pace con chi nel 2007 si è allontanato da me, forse anche per causa mia… Sperare comunque anche se non si possono più recuperare certe amicizie, che alla fine anche lontane quelle persone possano essere sempre felici… Non avere più stupide paure… non fermarmi mai, nemmeno sull’orlo del precipizio, ma affrontarlo, correre, lanciarmi giù, cadere tra le onde, tornare a galla, respirare, godere di quella immensità… Non cercare il sole dietro le nuvole, ma saperlo attendere… Aspettare la pioggia… Vivere l’emozione di un tramonto… Sognare un’alba… Esprimere un desiderio per una stella che cade… Cercare gli sguardi tra la gente… Sentirmi a casa anche se distante… Contare i minuti che stanno per finire con te… 2008… tutto ciò attende solo noi… E chissà quanta altra gente… 2008, sapere che tu sarai mio compagno solo per un anno… sapere che sarà lungo… corto a volte, interminabile a momenti, troppo veloce a tratti…. Welcome 2008 ha gridato la gente con i calici in mano… Ti ha salutato con gli auguri sinceri della gente, con l’affetto dei parenti e degli amici, con i baci di chi si ama… tra le bollicine degli spumanti sei nato… con tanti tappi che hanno preso il volo hai visto il tuo nuovo giorno… ed io ti do così il mio benvenuto… Entra pure 2008… io aspettavo te… E buon 2008 a tutti voi… che siete entrati in questo mio piccolo mondo… Carlotta!
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